estate: mosche quelle fastidiose

Mosche, moscerini ed altri piccolissimi insetti, sono gli ospiti non graditi appena apriamo la finestra per una boccata d’aria a qualsiasi ora del giorno.

E’ proprio il caldo torrido di questi giorni che attira mosche e moscerini e li “raduna” ad infastidire le nostre giornate estive all’aria aperta, attratti da cibi in maturazione da tutto ciò che è dolciastro e in fermentazione.

Sono innocue ma di un fastidioso insopportabile, da sottovalutare il rischio di compromettere la nostra igiene, nutrendosi di feci; possono danneggiare con i loro batteri cibi esposti in cucina o nelle dispense.

Si riproducono in una velocità strabiliante è possono deporre 500 uova al giorno, la temperatura ideale per riprodursi deve essere superiore ai 25 gradi ecco perché in estate esse proliferano.

Ad esse si accompagnano quasi sempre i mosconi e le api che gli fanno compagnia nei loro “banchetti“.

Ci sono diversi tipi di mosche; verde, che prendono il nome stesso dal colore verde metallico e sono particolarmente pericolose per l’uomo perché sono portatrici di patogeni della dissenteria e salmonellosi; grigio, anch’esse prendono il nome dalla loro colorazione grigia a strisce longitudinali e anch’esse sono portatrici degli stessi agenti patogeni di quelle verdi; blu, vivono in ambienti buoi e riparati; domestica, dal colore grigio/giallo e hanno la peculiarità di riprodursi in 4/12 deponendo quasi 1000 uova!; del formaggio, colore nero/blu vivono nelle sostanze organiche in decomposizione.

Anche i colori, da non crederci, posso attirare le mosche come ad esempio i colori scuri sono i colori preferiti da esse, quindi è preferibile almeno, nel periodo estivo, di evitare di utilizzare tende, tovaglie scure, durante le nostre cene all’aperto sia di giorno che di sera.

In natura esistono vari rimedi per “catturare” e tenerle lontane ma nn sempre efficaci, si consiglia quindi, come sempre, di rivolgersi a specialisti del settore che attraverso un’azione di disinfestazione programmata nel tempo potranno tenere lontano le mosche in maniera efficace!

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Zanzara tigre

Siamo prossimi alle vacanze estive e con esse gli spostamenti verso le residenze estive sia al mare che in montagna, l’impossibilità di recarsi prima nei mesi primaverili a causa del recente lockdown imposto, non ha permesso di prendersi “cura” di queste residenze di vacanza.

Questo ha comportato un “abbandono” e un minimo di incuria sia della stessa abitazione che degli spazi verdi e giardini  che sono stati “trascurati” permettendo così ad insetti notevolmente fastidiosi e pericolosi, di “impossessarsi“, uno tra questi è la zanzara tigre che predilige ambienti umidi, come vasi dei fiori, giocattoli dei bimbi piccoli abbeveratoi di animali domestici lasciati in giardino dove le piogge cadute hanno fatto sì che la femmina abbia potuto depositare le uova.

Ed è proprio la femmina quella più pericolosa che punge l’uomo mentre il maschio ha il compito solo di prelevare il nettare dai fiori.

Come distinguiamo la zanzara tigre da quella comune ?

Ha delle striature bianche sul corpo nero, responsabile di fastidiose e pruriginose punture, la femmina della zanzara tigre esce durante le ore fresche diurne della giornata per “agire” soprattuto nel mese di marzo per raggiungere la sua massima “attività” in agosto e settembre ma può protarsi anche fino a novembre se le condizioni climatiche sono favorevoli.

Come possiamo prevenire o almeno ridurre al minimo la loro presenza e di conseguenza e le loro fastidiose punture ?

Primo passo è monitorare ed eliminare qualsiasi ristagno d’acqua, rimuovendo spesso i contenitori di acqua e tenerli puliti; utilizzare insetticidi per ridurre la loro presenza.

Bisogna stare attenti all’utilizzo di alcuni insetticidi potenti e particolari perché possono essere molto nocivi sia per l’ambiente che per l’uomo, per fare questo come sempre noi consigliamo di rivolgersi sempre a degli specialisti del settore che con un accurata e mirata disinfestazione.

Zanzara tigre
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Zecche

In estate inizia la stagione delle zecche, il caldo e le giornate calde umide sono gli abitat favorevoli di questi piccoli fastidiosi parassiti.

Fastidiosi, per gli esseri umani che per gli animali; le zecche con i loro morsi possono comportare delle vere e proprie infezioni virali pericolose con conseguenze molto gravi e quasi sempre si richiede l’assistenza medica specialistica.

Questi piccoli parassiti sono duri a morire; resistono a temperature superiori a 40° gradi, vivono in luoghi “frequentati” da topi da cui si infettano succhiando il loro sangue e da qui che sviluppano gli agenti patogeni pericolosi per l’uomo e per gli animali domestici.

Sopravvivono anche in acqua fino a tre settimane, hanno una vita longeva fino a 9 anni !

Possono sopravvivere fino ad 1 anno senza nutrirsi ma quando trovano una “fonte” di cibo si centuplicano come peso e come dimensione.

Preferiscono ambienti umidi e pieni di cespugli, il giardino di casa ad esempio, è l’ambiente ideale nel periodo estivo.

Anche gli animali domestici sono i “veicoli” preferiti delle zecche.

Il “morso” della zecca è impercettibile, non procurano nessuno fastidio o bruciore; nell’uomo le zone normalmente “colpite” sono le gambe mentre nei bambini la parte alta del corpo, non bisogna tralasciare l’evolversi dell’infezione e tenere sott’occhio e se è il caso rivolgersi ad uno specialista.

Tenere il vostro ambiente domestico, il vostro animale del cuore sempre “puliti” dalla presenza di zecche è il compito di noi specialisti del settore.

Zecche
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ratti e topi

Se notiamo in casa o in garage o in qualsiasi parte della nostra abitazione la presenza di graffi lungo le pareti o pavimento, piccoli escrementi simili a delle minuscole palline o pezzettini neri allungati, ma soprattutto segni di rosura (rosicchiare) che lasciano trucioli di legno o anche altri tipi di materiali a volta anche di plastica come cavi elettrici, siamo in presenza purtroppo di ratti o topi !

Come distinguiamo i topi dai ratti ?

La prima cosa è la loro diversa dimensione; il topo è più piccolo dal ratto, così come la testa è più grande di quella del topo, anche le zampe sono più tozze; la coda più spessa e solitamente senza peli rispetto a quella del topo.

Esistono in genere tre tipi di “roditori” che sono quelli che comunemente troviamo più spesso: il topo domestico, il ratto delle chiaviche e il ratto dei tetti.

Questi “piccoli” animaletti dall’aspetto “innocuo”, possono essere veramente pericolosi per la salute dell’uomo ma anche per gli edifici e infrastrutture.

Per l’uomo; nutrendosi dalle nostre scorte alimentari in dispensa o anche in piccoli depositi posso provocare delle serie malattie che trasmettono attraverso le urine e escrementi.

Per gli edifici; con il loro tipico rodere i cavi, per ridurre la crescita degli incisivi, possono innescare dei corti circuiti e di conseguenza degli incendi nell’impianto elettrico.

Ovviamente le loro caratteristiche di vita e di sopravvivenza sono diverse ma non per questo dobbiamo porre diversa attenzione nel debellare con un accurata e pronta derattizzazione sempre fatta da un personale specializzato.

Purtroppo con l’emergenza attuale che ha investito tutto il mondo il ratto ma come così anche il topo, è diventato più aggressivo e famelico perché per molto tempo tutte le attività ristorative e tutto ciò che ruota attorno a questo tipo di settore sono state chiuse e sono ancora chiuse, di conseguenza il cibo scarseggiava.

Fino ad ora non ci sono studi che provano che i ratti ma così anche i topi essere “portatori” del COVID-19.

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Cura del verde, piante infestanti e allergiche come intervenire

Aver cura del verde permette di vivere al meglio gli spazi privati che pubblici.

Avere un giardino curato a casa è vanto per il “padrone di casa” per le serate estive per cene o party con amici che ne possono godere, avere invece, spazi verdi pubblici ma anche privati, ben curati ne aumenta e caratterizza anche l’aspetto economico dello spazio o dell’immobile.

La Ecosistem può interviene sia in modo straordinario che in quello periodico attraverso i suoi esperti dalla rasatura all’irrigazione, curando, potando, concimando; tenendo conto soprattutto degli aspetti sia della sicurezza che dell’igiene.

Tiene conto soprattutto delle piante infestanti e quelle allergiche, che sono un vero problema nella cura del verde perché in natura ce ne sono di diversi tipi e quasi tutti ovviamente nascono spontaneamente e sono difficili da estirpare se nn debellate definitivamente in modo professionale.

Anche molte piante che acquistiamo senza pensarci, sono di origine infestante, ad esempio le piante stagionali come le fragole, che ci ingannano con il suo frutto bello colorato, se nn contenute si espandono notevolmente e diventano difficili da debellare, così come la classica edera, le tappezzanti e le arrampicatrici che ingannano spesso proprio per il suo bel colore verde ma che sono un’ottimo “passaggio” per topi e insetti …

Negli ultimi tempi si assiste sempre più spesso a temporali e forti venti che diventano un vero problema per gli alberi più alti e se non controllati, potati o addirittura abbattuti, determinano un vero pericolo per noi o per il nostro vicinato.

Come sempre, affidarsi a degli esperti del settore è la miglior soluzione per avere un bel giardino curato e spazi verdi privati o pubblici attraverso una manutenzione e controllo straordinario o programmato.

Cura del verde, piante infestanti e allergiche come intervenire
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ZANZARE; come fare, consigli.

Ora che ci avviamo a godere le nostre giornate soleggiate e le serate accompagnate da una gradevole temperatura, dobbiamo fare i conti con le zanzare che con l’aumentare del caldo e dell’umidità nell’aria, condizioni ideali per far proliferare le nostre “amiche”, creano disagi e problemi per noi e per i nostri ospiti, dobbiamo quindi  “trovare” riparo magari iniziando con qualche consiglio “fai da te”, se siamo fortunati, o altrimenti rivolgerci a dei professionisti.

A volte però la presenza delle zanzare, non dipende da noi ma bensì alle areea diacenti la nostra casa, erbacce e acquitrini  presenti e molto spesso non curati, determinano l’habitat ideale per la zanzara !

Sappiamo tutti e almeno buona parte dei nostri infissi, sono dotati di zanzariere almeno per “bloccare” l’intrusione di queste e tutelare la nostra casa ma per i nostri spazi all’aperti possiamo far comunque qualcosa, come dicevamo, con semplici consigli “fai da te“.

La cosa più semplice è posizionare piante che oltre ai vantaggi di cui stiamo parlando hanno anche un piacevole profumo e dei bellissimi colori: citronella (si vendono anche le candele), gerani, calendula, lavanda, incenso, basilico, eucalipto e così via.

Se invece vogliamo utilizzare dei prodotti non naturali possiamo installare dei dissuasori sonori o luci ultraviolette.

Di sicuro ed efficace nonchè duraturo è l’intervento di professionisti che con un’azione di disinfestazione, totale degli ambienti infestati eliminerà il problema in maniera definitiva almeno per tutto il periodo estivo, liberandoci da questi “non graditi” ospiti e di godere così, da soli o con la famiglia o con amici i nostri spazi verdi, nostri balconi fioriti o i nostri terrazzi con cene e barbecue.

ZANZARE; come fare, consigli.
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ESTATE, è tempo di formiche

estate è tempo di formiche.

Soluzioni, rimedi e consigli.

Oramai l’estate è alle porte e che si via in compagnia o in città le “nostre” care formiche ci faranno visita, prima pochi esemplari, poi l’invasione !

In casa il luogo prediletto è come sempre la cucina, attratte dal cibo più “zuccheroso” invaderanno la nostra cucina.

Come ogni anno cerchiamo di svuotare il più possibile l’area invasa per capire dove esse provengono ma quasi sempre risulta inefficace allora il primo passo da compiere è adottare qualche rimedio naturale.

Alcuni consigli “naturali”:

E’ fondamentale prima di tutto chiudere/riparare le spaccature del muro e gli eventuali buchi. Posizionare piante di incenso, piccole piantine di origano o alloro, così come si fa per allontanare le zanzare posizionando sui balconi piccole piante di basilico oppure prepara dei composti fai da te come far macerare degli spicchi d’aglio assieme del peperoncino nell’acqua e spruzzare questo composto sulle mura “conquistate” dalle formiche, bisogna però dire che questi rimedi possono essere efficaci per piccole e sporadiche colonie di formiche, certo sì ma non è sufficiente.

In alcuni casi si passa alle “maniere forti” utilizzando dei normalissimi spray che sembrano al momento uccidere la prima colonia, senza però bloccare l’avanzata delle altre, llertate del pericolo, con segnali d’allarme.

In commercio esistono anche delle esche racchiuse in box metallici che contengono veleno sotto forma di cibo “prelibato” delle formiche che loro stesse trasportano all’interno del loro nido e lo “trasferiscono” in maniera indiretta a tutte le altre.

Tutti questi rimedi sia naturali che acquistati possono essere efficaci, come abbiamo già accennato, per piccoli spazi e per brevi periodi della stagione.

Tuttavia in aree più ampie, come giardini ma anche cucine e ambienti interni dove la presenza delle colonie di formiche è più attiva e numerosa è sempre meglio affidarsi all’intervento di professionisti che con un’opportuna disinfestazione ELIMINANO definitivamente i nidi.

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BLATTE: cosa sapere e come prevenirle

Lo sai che le blatte amano i luoghi bui e umidi dove preferiscono nascondersi ?

Proprio per questo i luoghi preferiti sono: la cucina e precisamente sotto al lavello, le cantine, dispense e non in ultimo il bagno è preferibile quindi, ed è consigliabile mantenere questi ambienti sempre asciutti ed areare spesso! Sono presenti purtroppo anche in città fuoriuscendo dai tombini, molte attività commerciali combattono a volte, senza risultato non riuscendo a contenere la loro infestazione.

Quelle volanti sono più innocue in quanto tendono a non mordere il cibo.

Attenzione, comunque perché le blatte si riproducono molto velocemente, per cui diventa difficile contenere una loro eventuale infestazione.

Purtroppo orami la presenza dell’uomo nn li spaventa più, hanno invece timore o meglio riescono a spaventarsi con i rumori, le vibrazioni ed anche alle piccole variazioni d’aria (correnti), prediligono le ore notturne perché appartengono alla famiglia delle lucifughe e per questo, passano quasi inosservate determinando un vero e proprio problema per l’uomo come portatrici di malattie contaminando prima di tutto il cibo.

Con l’arrivo dell’estate la loro presenza potrebbe mettere a rischio le nostre cene all’aperto mettendo anche in pericolo i nostri figli durante le ore di giochi all’aperto.

Allora cosa fare ?

Effettuare periodicamente con scadenza settimanale, la pulizia delle tubature

Disinfettare gli ambienti o iniettare negli scarichi che abbiano aperture non coperte con disinfettanti idonei

Controllare eventuali fori o cattiva chiusura delle zanzariere

Affidarsi a società specializzate con strumenti specifici adatti a spazi comuni  o condominiali per debellare l’infestazione

BLATTE: cosa sapere e come prevenirle
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SANIFICAZIONE GLOBALE

Il programma di sanificazione

La sanificazione prima della PANDEMIA COVID era considerata un’ attività di carattere straordinario, oggi è RITENUTA ESSENZIALE per gli ambienti di lavoro, impianti del settore alimentare, strutture ricettive, scuole, ospedali ed abitazioni private.
Questo termine indica l’eliminazione di ogni forma vitale vegetativa, delle spore e soprattutto del virus.
La sterilità è un concetto assoluto e pertanto non si possono usare termini come “quasi sterile”, in quanto la presenza di anche una sola cellula microbica annulla la sterilità.

Il programma d’intervento ambientale ed il relativo meccanismo di attuazione possono variare in base alle dimensioni della struttura ed ai servizi forniti.

Il nostro intervento particolare comprende un programma ben definito:

  • organizzare le attività da svolgere secondo quanto pianificato per le aree diversamente esposte al contagio;
  • gestire i prodotti e le attrezzature di disinfezione e gli indumenti di lavoro, compreso il loro approvvigionamento ed eventuale sanificazione o smaltimento;
  • responsabilizzare la gestione diretta degli interventi.

Un programma di sanificazione si deve basare sulle Buone Prassi Igieniche (GHP) in cui vengono riportate in modo specifico tutte le istruzioni per lo svolgimento delle operazioni di pulizia e disinfezione.

Le disinfezioni sono efficaci nell’ambito di un piano di sanificazione, ove la pulizia precede il trattamento e ove vengono seguite modalità operative appropriate in materia di concentrazione, tempo di contatto, temperatura e pH.

Questo tipo di intervento di sanificazione ambienti eliminerà il 99,99% dei microbi e delle cariche batteriche dalle superfici in pochissimo tempo, inibendo completamente al batterio la possibilità di rigenerarsi.

Fra le altre cose, il Dpcm 10 aprile 2020 raccomanda ad aziende e negozi di effettuare interventi di sanificazione da rischio Coronavirus dei propri locali, prevedendo un credito d’imposta specifico per i costi sostenuti.

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CORONAVIRUS: alcune regole da sapere per le superfici e igiene

Superfici e igiene

La prima regola come sappiamo ormai tutti parte dal lavaggio e la disinfezione delle mani.

Lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi e dopo asciugarsi bene e utilizzare un igienizzante a base alcolica. Se non si dispone di  acqua e sapone, utilizzare un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 70%).

Sulle superfici, invece, ci sono pareri contrastanti ma alcune linee guida suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore o qualche giorno a seconda delle superfici.

Alcune superfici come, rame il virus resiste fino a 4 ore, sull’acciaio dopo 48 ore non è più presente mentre sulla plastica dopo 72 ore, sul cartone, invece, si dimezza la sua capacità infettiva dopo già 5 ore e scompare del tutto dopo un giorno.

Il virus è molto sensibile ai disinfettanti e anche agli agenti atmosferici come sole, pioggia, intemperie e si trasmette, quindi solo ed esclusivamente con il contatto attraverso le mani o vie respiratorie.

Da qui l’uso di semplici disinfettanti contenenti alcool (etanolo) al 70% o a base di cloro all’0,1% (candeggina), sono in grado di annullare la sua capacità di infettiva.

Buona regola inoltre è disinfettare sempre frequentemente il cellulare, gli auricolari con un panno inumidito con prodotti sempre  a base di alcool o candeggina.

Altro aspetto importante è la durata della virulenza in luoghi aperti e da qui quindi il dubbio sul contagio delle suole delle scarpe. Ovviamente se si calpesta una superficie dove precedentemente sono state espulse delle secrezioni respiratorie infette è possibile che il virus sia presente sotto la suola e possa essere portato in casa è bene quindi, rispettare delle normali norme igieniche lasciando le scarpe fuori casa e pulendo i pavimenti con prodotti almeno a base di cloro (candeggina ect).

CORONAVIRUS: alcune regole da sapere per le superfici e igiene
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