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Zanzara Tigre

Le zanzare appartengono alla famiglia dei Culicidi, insetti caratterizzati da addome lungo e stretto e apparato boccale che forma un lungo rostro atto a pungere e succhiare.
Le femmine delle zanzare possono deporre le uova direttamente sull’acqua o in luoghi che verranno sommersi solo dopo un certo periodo di tempo.
Indipendentemente dal sito di deposizione, la schiusa dell’uovo e lo sviluppo della larva di zanzara potrà avvenire solo in presenza di acqua allo stato liquido.
Le varie specie di zanzara si sono adattate in modo da consentire alle proprie larve lo sviluppo in differenti tipologie di acque: dolci, salmastre, limpide, torbide, inquinate o meno.
Solitamente non si trovano larve di zanzara in acque in movimento.
La velocità di sviluppo delle larve di zanzara, ovvero la durata del periodo che intercorre tra la schiusa dell’uovo e la comparsa della forma alata adulta,
è collegata alla temperatura dell’acqua in cui le larve si stanno sviluppando.
All’aumentare della temperatura delle acque infestate diminuisce la durata della fase di vita larvale e, di conseguenza, accelera la comparsa di nuove zanzare alate.
La Zanzara Tigre, arrivata in Italia più di un decennio fa dal Sudest asiatico, è ormai ben adattata ai nostri ambienti. E’ quindi a tutti gli effetti una zanzara italianizzata.
si distingue molto bene dalla zanzara comune per la livrea “tigrata” , infatti ha un corpo nero con striature bianche su capo, torace addome e zampe, le sue dimensioni sono comprese tra i 4 e i 10 mm.
Il ciclo vitale della Zanzara Tigre comprende 4 stadi: uovo, larva, pupa e adulto. Le uova sono nere e lunghe circa mezzo millimetro.
Le larve, che crescono e si sviluppano in acqua, sono disposte in un’unica fila a pelo dell’acqua, e sono caratterizzata da una grossa spina centrale.
L’adulto, infine, vive sulla terra ferma.
Particolarmente aggressiva, la Zanzara Tigre è attiva anche in pieno giorno.
Dato che non vola molto in alto, tende a pungere soprattutto le gambe degli esseri umani.
generalmente preferiscono spazi aperti, al riparo negli ambienti freschi e ombreggiati e trovano quindi rifugio soprattutto tra l’erba alta, le siepi e gli arbusti.
Tuttavia, negli ultimi anni sono stati segnalati abbondantemente anche in zone assolate come i parcheggi dei supermercati o nelle aree industriali, dove ci sono pochi alberi.
A partire da circa 60 ore dopo il pasto di sangue le femmine depongono tra le 40 e le 80 uova, disponendole singolarmente appena sopra il livello dell’acqua.
Grazie a raffinati meccanismi bio-fisiologici, le uova di Zanzara Tigre possono sopravvivere in forma quiescente anche durante il freddo invernale e i periodi di siccità.
Basta però che le uova siano sommerse anche in una minima quantità d’acqua per un’ora, a temperature miti, per schiudersi.
Se l’immersione si prolunga per almeno 7 giorni, il ciclo adulto della zanzara riparte.
Sei infastidito da questi insetti? Non aspettare che il problema cresca ulteriormente: chiamaci!

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Chi ha un giardino prima o poi dovrà preoccuparsi dei topi

Questi roditori non sono solo un rischio per le piante, ma anche per la propria salute, infatti i topi sono invasi da pulci e zecche che possono causare malattie anche gravi. Sono in grado di riprodursi molto rapidamente, si possono accoppiare anche già dopo cinque settimane di vita. Una coppia di topi può generare in nove anni due milioni e 197mila tra figli e figli dei figli.
Per prima cosa se vuoi tenere lontano i topi dal tuo giardino assicurati di tenerlo sempre pulito e di eliminare tutte le foglie secche, in quanto le usano come tane.
Controlla se ci sono buchi nel terreno, piante rosicchiate in particolare se sono presenti i loro escrementi, gli escrementi di roditori hanno forma e dimensioni diverse a seconda delle specie.
I topi lasciano fino ad 80 escrementi al giorno, i ratti 40. I topi lasciano escrementi di forma cilindrica, neri, di 3-6 mm di dimensioni, i ratti invece marrone-marrone scuro, a forma di fuso rastremato, lungo circa 9-14 mm.
Inizialmente il ritrovamento è sporadico, per poi diventare più frequente lungo i sentieri che il topo frequenta giornalmente.
Ricordate che i topi si muovono sempre sullo stesso percorso, trovato il quale, non sarà difficile capire se effettivamente circolano nel vostro giardino.
Per aiutarvi potete acquistare la pianta di Ruta; la Ruta è una pianta aromatica con foglie molto profumate ed è proprio questo profumo a essere sgradevole ai topi.
Nelle campagne si usava mettere mazzetti di Ruta nelle cantine dove si teneva il cibo per allontanarli, si trovano molto facilmente semi di Ruta sugli scaffali dedicati alle piante aromatiche.
Nel caso in cui l’avvistamento di topi fosse frequente, allora è fondamentale una disinfestazione prima che si crei una situazione d’invasione vera e propria.
Chiama noi di Ecosistem, siamo esperti nel settore con più di 25 anni di esperienza.
Con noi il problema dei topi, sarà solo un brutto ricordo.

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Le mosche.. un infestante fastidioso in casa e in azienda

Nonostante siano grandi pochi millimetri e vivano poco più di un mese, le mosche sono tra gli insetti più numerosi e diffusi del pianeta.
Le mosche si nutrono degli avanzi di cibo e di letame, consumano i corpi in decomposizione, impollinano le piante, diffondono malattie, sono un lauto pasto per molti uccelli e un fastidio quando ci ronzano intorno.
Le mosche che ci entrano in casa dalle finestre sono di solito lunghe tra i 6 e i 7 millimetri e con un’apertura alare di quasi il doppio.
Distinguere una femmina da un maschio non è semplicissimo, ma in linea di massima le femmine hanno ali più lunghe rispetto ai maschi, che in compenso hanno zampe più lunghe.
Gli occhi delle femmine sono nettamente separati, mentre nei maschi la distanza è molto più ridotta, una mosca domestica ha nel complesso cinque occhi.
Gli occhi più evidenti della mosca sono quelli composti, grandi ai lati del capo e di colore rossastro.
Servono per vedere le immagini e sono formati da una miriade di minuscoli elementi che si chiamano ommatidi, che possiamo considerare una versione molto semplificata del nostro occhio.
Oltre ai due occhi composti, le mosche hanno sul capo tre occhi primitivi, molto più semplici, chiamati ocelli.
Questi non percepiscono le immagini ma solo le variazioni di luce.
Le mosche sono molto più svelte di noi a elaborare le immagini che arrivano dai loro occhi, si stima con una velocità pari a sette volte la nostra.
In un certo senso è come se vedessero al rallentatore rispetto a noi, ed è per questo che sono così difficili da catturare o spiaccicare, percepiscono per tempo il movimento della nostra mano o dello scacciamosche, volando via prima di fare una brutta fine.
Le mosche non sono grandi masticatrici e preferiscono seguire una dieta sostanzialmente liquida.
Nel corso dell’evoluzione le loro mascelle e mandibole si sono via via rimpicciolite, tanto da non avere più una funzione specifica.
È invece molto evidente la proboscide delle mosche, un minuscolo tubicino retrattile che termina con una specie di ventosa, è una sorta di spugna, percorsa da piccoli incavi che permettono alla mosca d’ingerire gli zuccheri e le altre sostanze nutritive.
All’occorrenza, dalla proboscide viene fatta uscire qualche goccia di saliva per ammorbidire i cibi solidi.
Le mosche domestiche adulte sono prevalentemente carnivore e vanno ghiotte di carne in putrefazione, come quella delle carogne, e di materiale già digerito come le feci.
Si nutrono anche di frutta e di vegetali, preferendo in questi casi quelli in decomposizione.
Le mosche assaggiano i cibi soprattutto camminandoci sopra, sulle loro zampe hanno recettori sensibili ad alcuni composti, come gli zuccheri.
L’accoppiamento delle mosche è piuttosto elaborato, le femmine producono una sostanza (ferormone) per segnalare la loro disponibilità.
È la femmina a penetrare il maschio, con il suo organo ovopositore, che entra in contatto con lo sperma del maschio per fecondare le uova.
L’accoppiamento dura diversi minuti e in seguito la femmina cerca un luogo dove deporre le uova, solitamente sceglie carne in decomposizione oppure accumuli di feci.
Le mosche possono essere un infestante fastidioso in casa e in azienda.
Chiama Ecosistem per tenere lontane le mosche.

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Uova di blatte

Anche se ci si occupa periodicamente delle pulizie di casa e si fa attenzione a non lasciare residui alimentari in giro, è comunque possibile che alcune tipologie d’insetti ci facciano visita. Basta infatti che si trovino nelle case vicine e che vadano in esplorazione.
Se si nota la presenza di uova di blatte o scarafaggi in casa è bene prestare molta attenzione e d’iniziare subito a prendere provvedimenti per prevenire problemi.
Vediamo come riconoscere le uova di scarafaggio.
Oltre agli scarafaggi potresti avere anche le uova di blatte in casa.
Per garantire sicurezza alle loro uova, queste creature non le depongono in luoghi facilmente accessibili, ma in posticini protetti.
Le blatte non sono tutte uguali, ce ne sono infatti diverse specie.
In base alla tipologia le uova potranno avere caratteristiche differenti.
Le più comuni in Italia sono solite deporre le loro uova all’interno dell’ooteca.
Questa è sostanzialmente una specie di contenitore delle uova, circa una cinquantina, l’ooteca che contiene un maggior numero di uova è quella delle blattelle germaniche.
La femmina può deporre anche fino a 60 ooteche per ogni nidiata che ci mettono 20-80 giorni (in base alla specie) per la schiusa.
L’ooteca appare come un chicco di riso, grande poco meno di 1 cm, di colore marrone scuro (più o meno lucido) e leggermente asimmetrico.
Queste uova si trovano di solito in angoletti bui, in zone riparate, al calduccio e vicino a fonti di cibo, quindi nei pressi dell’immondizia, in un cassetto in disuso o comunque in cucina.
I metodi che si usano maggiormente per eliminare gli scarafaggi spesso non funzionano per le uova.
Il consiglio numero uno se trovate uova od ooteca è prenderle, portarle lontano da casa e romperle. Questo per far in modo che uova si schiudano e le blatte ritornino dentro casa.
Molte volte è possibile confondere le ooteche con le feci delle blatte.
Quindi bisogna prestare attenzione ed è sempre meglio affidarsi a un professionista e chiedere un preventivo per eliminare le uova di blatte, piuttosto che affidarsi al fai-da-te.
Non perdere tempo, contatta Ecosistem!

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C’è un insetto più antipatico della zanzara?

Esistono almeno 3000 specie di zanzara, di cui 70 presenti in Italia.
Solo le femmine fecondate mordono, perché il sangue è ricco di proteine necessarie allo sviluppo delle uova. I maschi? Preferiscono dedicarsi al nettare dei fiori.
Le zanzare sono un flagello anche per via della capacità di riproduzione, una femmina genera 300 uova, il ciclo vitale è di sette giorni e,dato che si riproducono dopo due giorni dalla nascita, da una zanzara possono nascere 250 milioni di miliardi di zanzare nell’arco di otto mesi.
Le zanzare non hanno un pungiglione come le api, ma un apparato boccale pungente-succhiante, che consiste in uno stiletto cavo collegato alla bocca che viene usato sia per perforare la cute (pungente), sia per aspirare il sangue (succhiante)
La saliva delle zanzare contiene un anticoagulante che permette loro di succhiare il sangue più facilmente e induce una risposta allergica da parte del nostro sistema immunitario
Sono gli animali che mietono più vittime al mondo, perché trasmettono la malaria che ogni anno, solo in Africa, uccide 1,2 milioni di persone.
Dei consigli utili per allontanarle sono svuotare i sottovasi delle piante quando si riempiono di acqua può aiutare a evitare l’instaurarsi di covi di larve.
Anziché togliere l’acqua nei sottovasi, operazione che per piante molto pesanti può risultare difficile, si può riempire il sottovaso di sabbia o ghiaia che evitano il formarsi del ristagno d’acqua,rendendo l’ambiente inospitale per le zanzare senza nuocere alle piante, che attraverso le radici possano continuare ad assorbire l’acqua di cui hanno bisogno.
Anche l’uso di condizionatori e di ventilatori può essere di aiuto contro le zanzare perché le correnti d’aria che si creano le disorientano nel volo e confondono l’odore della pelle umana da cui sono attratte.
L’infestazione di zanzare rende difficile poter svolgere tranquillamente le proprie azioni quotidiane, sia in casa sia presso gli ambienti di lavoro.
Richiedi un’ispezione immediata e valuteremo insieme come meglio proteggerti dalle infestazioni di zanzare.

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Proteggi il tuo Hotel dalle cimici dei letti

Se possiedi un albergo, un ostello o un motel, non rischiare di avere la cimice del letto. La presenza delle cimici dei letti denota scarsa pulizia, ma potrebbe averceli portati anche qualche ospite della tua struttura.
Infatti queste cimici del letto che si nutrono del sangue umano, sono capaci di annidarsi in valige, vestiti e persino addosso alle persone e quindi portarle in giro per tutto l’albergo.

Come accorgersi della presenza delle cimici del letto?
Le cimici del letto sono piccolissimi insetti notturni marroncini / rossicci che si nascondono soprattutto nei letti; sia tra le cuciture che sotto il materasso.

Quali sono i rimedi per liberarsi delle cimici del letto dall’albergo?
Un’approfondita disinfestazione delle cimici del letto è quello che ci vuole, si rischia molto spesso una vera invasione, dato che questi insetti producono fino a 500 uova e quindi si possono moltiplicare in breve tempo.

Non far scappare i tuoi clienti dalla tua struttura e avere delle pessime recensioni per colpa della presenza imbarazzante delle cimici del letto.
Noi della ECOSISTEM, con il nostro personale altamente qualificato ed esperto, utilizzeremo prodotti e materiali a norma di legge per eseguire un’accurata disinfestazione dell’Hotel dalle cimici del letto, metteremo in sicurezza l’ambiente eliminando questi insetti e le loro uova per impedire il ritorno delle cimici.

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Malattie zecche e pulci

Le pulci sono insetti privi di ali, veri e propri parassiti che si nutrono del sangue di mammiferi e uccelli.
Grosse circa 1,5-4 mm, possiedono sei zampe e sono capaci di effettuare salti altissimi a una velocità parti a 1,9m/sec.
Vivono e si accoppiano sui corpi degli animali che le ospitano e dai quali non se ne vanno, se non costrette.
Capaci di sopravvivere tutto l’anno, le pulci trovano il loro habitat, oltre che sul cane, anche nelle cucce, nei tappeti intrecciati e nelle moquette per quanto riguarda gli spazi interni; nelle aiuole, nei luoghi umidi, nei giardini e sotto i cespugli per quanto riguarda quelli esterni.
Oltre a essere molto fastidiose per i nostri animali, possono causare anche malattie come:
– DAP, dermatite allergica da pulci provocata dalla saliva dell’insetto, porta il nostro animale a mordicchiarsi e grattarsi tanto da perdere il pelo e procurarsi ferite;
– DIPYLIDIUM CANINUM un’infezione causata dall’ingestione di una pulce infetta, e che provoca diarrea, vomito, perdita di peso e prurito nella zona anale;
– BARTONELLOSI un gruppo di 4 malattie infettive causate dal Bartonella henselae che provoca febbre, diarrea, vomito, infiammazione dei muscoli del cuore, gonfiore e infiammazione dei linfonodi;
Le zecche animaletti simili ai ragni che si nutrono del sangue dell’animale al quale si attaccano, grandi da 1 a 3,6 mm, possono raggiungere il centimetro dopo il pasto.
Possono passare indifferentemente da una specie animale all’altra, trafiggono la pelle dell’animale con il loro apparato boccale diventando facili vettori di malattie come:
– Erchiliosi, una malattia, che può colpire anche l’uomo, si trasmette se la zecca resta attaccata per almeno 48 ore alla sua vittima e si evidenzia dopo 2/3 settimane con febbre alta e letargia, oltre che debolezza, dimagrimento, aumento dei linfonodi fino a colpire il sistema nervoso;
– Rickettiosi, si manifesta con febbre e sonnolenza ed è trasmissibile all’uomo;
– Malattia di Lyme, i principali sintomi sono febbre, debolezza, dolori articolari e zoppia, anche questa è trasmissibile all’uomo;
– Babesiosi, si manifesta con febbre alta, sonnolenza, ingrossamento della milza, anemia.
La presenza delle pulci in una casa è piuttosto comune per chi possiede uno o più animali domestici, specialmente gatti e cani.
Un animale domestico che circoli liberamente all’interno di un appartamento può facilitare il diffondersi dei parassiti, rivolgersi a un’impresa esperta nella disinfestazione è sempre la soluzione migliore.
Rivolgiti al nostro team di esperti!

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Quanti tipi di blatte conosci ?

Le blatte sono insetti particolarmente diffusi, in tutto il mondo se ne contano più di 4.000 specie.
In Italia sono presenti praticamente in tutto il territorio con la sola eccezione delle zone molto fredde.
Tutte hanno in comune la preferenza per i climi caldi e umidi, per questo trovano nelle abitazioni umane l’ambiente ideale.
Nelle nostre case, le blatte scelgono soprattutto gli ambienti riscaldati e con un alto tasso di umidità, come le cucine e le dispense.
Si differenziano fra loro per caratteristiche morfologiche, comportamento e habitat.
La Blattella Germanica ha Il corpo molto affusolato, e una colorazione marrone-rossiccia con due strisce brune sul dorso, ha due lunghe antenne costantemente in movimento e può arrampicarsi su muri e soffitti grazie alle ventose di cui è provvista.
È onnivora alla costante ricerca di cibo, essa colonizza, oltre alle abitazioni private, anche i depositi e i luoghi di ristorazione come i bar,le mense e i ristoranti.
I suoi nidi sono localizzati soprattutto sotto gli elettrodomestici della cucina, nei bagni e in altre zone nascoste della casa dove è possibile trovare calore e umidità.
La vita media di questo insetto si aggira intorno ai 5-6 mesi, durante i quali la femmina può deporre fino a 8 ovoteche da 30-40 uova ciascuna.
La Blatta Orientalis è uno degli insetti infestanti più comuni nelle abitazioni, ha Il corpo di forma piatta e tozza, ha una colorazione nero-brunastro e sul capo sono presenti antenne molto sottili.
Queste blatte prosperano nelle zone a clima mite con abbondante presenza d’acqua, mostrano quindi una spiccata tendenza a insediarsi negli spazi aperti come cortili, parchi e giardini, oppure in luoghi freschi e umidi come discariche, cantine, seminterrati, scarichi.
Nelle case, invece predilige le zone molto riscaldate e gli angoli nascosti in prossimità del cibo.
È onnivora e si muove quasi esclusivamente di notte, e ha un ciclo vitale di circa 6 mesi, deponendo un massimo di 16 uova per ogni ovoteca.
La Blatta Americana si distingue dalle altre per le sue notevoli dimensioni, ha il corpo di colore rossiccio, è sono dotate di lunghe ali che in caso di necessità possono servire per volare.
Questo insetto è poco adatto alle arrampicate, in compenso, è capace di correre a grande velocità.
Il suo habitat ideale sono le zone indisturbate, ombrose e umide come i seminterrati, i recessi sotto i pavimenti, i bagni e i sottotetti.
Le femmine depongono fino a 16 uova in una ovoteca che solitamente viene nascosta dentro una crepa o cementata in una superficie prossima al cibo.
È onnivora, mostra una forte propensione per le sostanze dolci e, all’occorrenza, può nutrirsi anche di carta, stoffa, rilegature di libri e cadaveri di altri insetti.
È una blatta molto longeva, che in condizioni favorevoli può raggiungere anche i tre anni di età.
Il modo più efficace per liberarsene è con l’aiuto di un’azienda esperta nel settore.
Affidati ai professionisti, affidati a Ecosistem!

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Perché le zanzare pungono solo alcune persone ?

Le zanzare vivono pochi giorni, o al massimo alcuni mesi se trovano condizioni climatiche e ambientali favorevoli.
A pungere sono solo le zanzare femmina, i maschi muoiono quando si accoppiano e non pungono.
Capire le ragioni alla base delle preferenze per cui le zanzare pungono una persona anziché un’altra non è cosa da poco.
Per questo è particolarmente importante analizzarne a fondo il comportamento per comprenderne gusti e preferenze,
andando al di là di luoghi comuni e leggende metropolitane su sangue dolce, colore della pelle o simili.
Uno dei fattori che sembra influenzare le preferenze delle zanzare è il gruppo sanguigno.
Le zanzare, pungono le persone di gruppo sanguigno 0 il doppio delle volte rispetto a quanto pungono quelle di gruppo sanguigno A.
Il gruppo B, invece, si colloca più o meno a metà.
Inoltre alcuni esseri umani producono una sostanza chimica che segnala, attraverso l’odore della pelle, a quale gruppo sanguigno appartengono.
Un altro fattore è l’anidride carbonica, gli esseri umani più vulnerabili sono quelli che emettono più anidride carbonica durante l’espirazione, di solito quelli più corpulenti.
I bambini, che hanno respiri meno profondi, vengono punti meno degli adulti.
Anche l’acido lattico attrae le zanzare, l’attività fisica, aumenta la presenza di acido lattico nell’organismo, le persone fisicamente più attive tendono a essere punte più delle altre.
Tra i fattori anche l’alimentazione, basta una bottiglia di birra per diventare il bersaglio preferito dalle zanzare.
Questo è dovuto al fatto che l’assunzione di alcool porta a sudare di più, e aumenta la temperatura corporea.
Le donne in gravidanza attraggono le zanzare più delle altre.
La ragione starebbe nel fatto che emettono il 21% in più di anidride carbonica e la loro temperatura corporea è, in media, più alta di circa mezzo grado rispetto alle altre.
Anche gli indumenti giocano un ruolo importante, meglio non indossare abiti rossi o scuri che vengono avvistati dalla zanzare molto più facilmente.
Se rientrate tra le vittime preferite delle zanzare e la vostra casa ormai è invasa, fate una disinfestazione, affidatevi alla professionalità di Ecosistem.
Le zanzare possono essere un vero tormento!

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Invasione topi !

Ormai i topi hanno invaso le nostre città, le nostre cantine, le nostre case.
I topi si riproducono talmente rapidamente (una femmina può partorire 6-7 volte l’anno generando da tre a sette feti ogni volta) che non è pensabile possano scomparire del tutto,
poiché nel mondo, in qualche parte nascosta, una femmina certamente riuscirebbe a sopravvivere.
La capacità di una topa di riprodursi anche da sola, consente a un solo esemplare di ripopolare un ambiente anche senza la presenza del maschio.
Infatti, la topa, previdente, quando si accoppia, mette da parte sempre un po’ di seme, per poi utilizzarlo in mancanza di un partner.
Una ratta va in calore per 4-6 ore circa, ogni 3-4 giorni, la gestazione dura di solito 22 giorni.
Il parto dà alla luce una media di 8-12 cuccioli, che però possono arrivare in casi eccezionali fino a 24.
Il calore immediatamente successivo al parto è fertile (significa che la ratta può restare incinta mentre sta allattando la cucciolata precedente).
L’allattamento dura circa 3 settimane abbondanti, e lo svezzamento dura 4 settimane e mezzo.
La capacità di sopravvivenza dei topi è veramente incalcolabile, riproducendosi continuamente, indipendentemente dalla stagione o dalle condizioni climatiche.
Si calcola che solo in Italia vivano cinquecento milioni di topi che consumano circa venti milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno.
L’Italia purtroppo produce tanti di quei rifiuti, che i nostri amici hanno sempre di che saziarsi, si cibano praticamente di tutto.
Il topo è l’animale che in natura, grazie alla sua resistenza, “intelligenza” e senso della comunità,
riesce a sopravvivere nelle condizioni più estreme, infatti è in grado di:
– Vivere in qualunque clima, a temperature dai – 40° C sino a + 60° C
– Apprendere e comunicare ai suoi consimili le informazioni ottenute e le proprie esperienze
– Trasmettere geneticamente le resistenze acquisite alle generazioni future che nascono immunizzate
– Riprodursi a velocità sbalorditiva in qualsiasi condizione climatica
– Ritenere lo sperma, così la femmina può ingravidarsi da sola quando serve
– Sopravvivere e adattarsi a quasi tutti i veleni esistenti
– Sopportare tutte le radiazioni, persino quelle nucleari
– Rimanere illeso anche dopo gravi traumi fisici (come il cadere dal quinto piano)
– Superare shock elettrici fino a 220 volt per sessanta secondi
– Nutrirsi di qualsiasi sostanza organica disponibile
– Bere anche acqua inquinata o acqua di mare
– Essere immune alla maggior parte delle infezioni
– Intrufolarsi in aperture poco più grandi di una moneta da 10 centesimi
– Rodere materiali duri come il calcestruzzo, il piombo o il ferro
– Risalire lungo pareti verticali
– Nuotare senza sosta per quasi un chilometro
– Restare in vita anche dopo essere rimasto in acqua per tre giorni
– Prosperare anche nelle miniere di carbone a 600 metri sotto terra
Quindi se hai il minimo dubbio di avere topi in casa, non aspettare, contatta Ecosistem!

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