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Perché le zanzare pungono solo alcune persone ?

Le zanzare vivono pochi giorni, o al massimo alcuni mesi se trovano condizioni climatiche e ambientali favorevoli.
A pungere sono solo le zanzare femmina, i maschi muoiono quando si accoppiano e non pungono.
Capire le ragioni alla base delle preferenze per cui le zanzare pungono una persona anziché un’altra non è cosa da poco.
Per questo è particolarmente importante analizzarne a fondo il comportamento per comprenderne gusti e preferenze,
andando al di là di luoghi comuni e leggende metropolitane su sangue dolce, colore della pelle o simili.
Uno dei fattori che sembra influenzare le preferenze delle zanzare è il gruppo sanguigno.
Le zanzare, pungono le persone di gruppo sanguigno 0 il doppio delle volte rispetto a quanto pungono quelle di gruppo sanguigno A.
Il gruppo B, invece, si colloca più o meno a metà.
Inoltre alcuni esseri umani producono una sostanza chimica che segnala, attraverso l’odore della pelle, a quale gruppo sanguigno appartengono.
Un altro fattore è l’anidride carbonica, gli esseri umani più vulnerabili sono quelli che emettono più anidride carbonica durante l’espirazione, di solito quelli più corpulenti.
I bambini, che hanno respiri meno profondi, vengono punti meno degli adulti.
Anche l’acido lattico attrae le zanzare, l’attività fisica, aumenta la presenza di acido lattico nell’organismo, le persone fisicamente più attive tendono a essere punte più delle altre.
Tra i fattori anche l’alimentazione, basta una bottiglia di birra per diventare il bersaglio preferito dalle zanzare.
Questo è dovuto al fatto che l’assunzione di alcool porta a sudare di più, e aumenta la temperatura corporea.
Le donne in gravidanza attraggono le zanzare più delle altre.
La ragione starebbe nel fatto che emettono il 21% in più di anidride carbonica e la loro temperatura corporea è, in media, più alta di circa mezzo grado rispetto alle altre.
Anche gli indumenti giocano un ruolo importante, meglio non indossare abiti rossi o scuri che vengono avvistati dalla zanzare molto più facilmente.
Se rientrate tra le vittime preferite delle zanzare e la vostra casa ormai è invasa, fate una disinfestazione, affidatevi alla professionalità di Ecosistem.
Le zanzare possono essere un vero tormento!

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Invasione topi !

Ormai i topi hanno invaso le nostre città, le nostre cantine, le nostre case.
I topi si riproducono talmente rapidamente (una femmina può partorire 6-7 volte l’anno generando da tre a sette feti ogni volta) che non è pensabile possano scomparire del tutto,
poiché nel mondo, in qualche parte nascosta, una femmina certamente riuscirebbe a sopravvivere.
La capacità di una topa di riprodursi anche da sola, consente a un solo esemplare di ripopolare un ambiente anche senza la presenza del maschio.
Infatti, la topa, previdente, quando si accoppia, mette da parte sempre un po’ di seme, per poi utilizzarlo in mancanza di un partner.
Una ratta va in calore per 4-6 ore circa, ogni 3-4 giorni, la gestazione dura di solito 22 giorni.
Il parto dà alla luce una media di 8-12 cuccioli, che però possono arrivare in casi eccezionali fino a 24.
Il calore immediatamente successivo al parto è fertile (significa che la ratta può restare incinta mentre sta allattando la cucciolata precedente).
L’allattamento dura circa 3 settimane abbondanti, e lo svezzamento dura 4 settimane e mezzo.
La capacità di sopravvivenza dei topi è veramente incalcolabile, riproducendosi continuamente, indipendentemente dalla stagione o dalle condizioni climatiche.
Si calcola che solo in Italia vivano cinquecento milioni di topi che consumano circa venti milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno.
L’Italia purtroppo produce tanti di quei rifiuti, che i nostri amici hanno sempre di che saziarsi, si cibano praticamente di tutto.
Il topo è l’animale che in natura, grazie alla sua resistenza, “intelligenza” e senso della comunità,
riesce a sopravvivere nelle condizioni più estreme, infatti è in grado di:
– Vivere in qualunque clima, a temperature dai – 40° C sino a + 60° C
– Apprendere e comunicare ai suoi consimili le informazioni ottenute e le proprie esperienze
– Trasmettere geneticamente le resistenze acquisite alle generazioni future che nascono immunizzate
– Riprodursi a velocità sbalorditiva in qualsiasi condizione climatica
– Ritenere lo sperma, così la femmina può ingravidarsi da sola quando serve
– Sopravvivere e adattarsi a quasi tutti i veleni esistenti
– Sopportare tutte le radiazioni, persino quelle nucleari
– Rimanere illeso anche dopo gravi traumi fisici (come il cadere dal quinto piano)
– Superare shock elettrici fino a 220 volt per sessanta secondi
– Nutrirsi di qualsiasi sostanza organica disponibile
– Bere anche acqua inquinata o acqua di mare
– Essere immune alla maggior parte delle infezioni
– Intrufolarsi in aperture poco più grandi di una moneta da 10 centesimi
– Rodere materiali duri come il calcestruzzo, il piombo o il ferro
– Risalire lungo pareti verticali
– Nuotare senza sosta per quasi un chilometro
– Restare in vita anche dopo essere rimasto in acqua per tre giorni
– Prosperare anche nelle miniere di carbone a 600 metri sotto terra
Quindi se hai il minimo dubbio di avere topi in casa, non aspettare, contatta Ecosistem!

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Attenzione a pulci e zecche

Pulci e zecche tendono a diventare attive quando il clima diventa tiepido in primavera, e può essere difficile tenerle fuori dalla tua casa
Le pulci sono insetti di piccolissime dimensioni, privi di ali, ma capaci di spostarsi con salti di notevole altezza.
Si annidano nelle crepe dei pavimenti, nei tappeti, nei materassi, in campagna e nelle aziende agricole.
Le pulci sono dotate di un particolare apparato boccale che consente loro di nutrirsi del sangue di animali ma anche dell’uomo.
Una pulce femmina ben nutrita può deporre 50 uova al giorno e depositare fino a un massimo di 600, le quali, dopo 48 ore si trasformeranno in larve.
Le zecche variano da circa un millimetro fino anche a un centimetro, a seconda della specie.
Dopo il pasto la zecca può aumentare fino a 100 volte il suo peso!
Le specie più diffuse in Italia sono le zecche molli (infestano i volatili, sono molto voraci e si trovano nei nidi), e le zecche dure (infestano cani e gatti, sono molto prolifiche e possono vivere fino a tre anni).
La presenza di zecche nell’ambiente domestico è molto rischiosa perché questi parassiti si riproducono velocemente e possono creare infestazioni di grave entità.
In genere questi parassiti rimangono a succhiare il sangue della preda dai 2 ai 7 giorni, le zone del corpo preferite sono l’ inguine, ascelle, testa e torace.
L’atto della puntura non provoca dolore nell’animale poiché la loro saliva, emessa al momento del morso, contiene sostanze anestetiche.
Per prevenire la presenza di questi insetti ti consigliamo di:
– Acquistare ai tuoi animali domestici dei collari antipulci
Gli animali sono di solito il motivo per cui le pulci e le zecche entrano in casa, quindi il modo migliore per tenerle fuori è quello di toglierle dal tuo animale.
– Usa spesso l’aspirapolvere
Aspira ogni giorno le zone in cui i tuoi animali domestici trascorrono il maggior tempo, e tutta la casa una o due volte a settimana.
– Assicurati di tenere la cuccia e la biancheria degli animali pulita
Lavali frequentemente con acqua calda, e se usi un asciugamano per asciugare il cane dopo il bagno, lavalo subito, invece di metterlo nel cesto della biancheria.
– Spazzolare regolarmente il proprio animale
Fate attenzione a piccoli noduli che potrebbero rivelarsi una zecca, le pulci sono visibili spesso dove il pelo è più rado, per esempio sulla pancia.
Affidarsi a esperti specializzati è fondamentale per risolvere in maniera tempestiva e risolutiva il problema.
La presenza di animali domestici, favorisce spesso lo sviluppo di pulci e zecche, non aspettare che l’infestazione si concretizzi, agisci in fretta!
Contatta Ecosistem!

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Non si può scherzare con le blatte!

La presenza di scarafaggi e blatte nelle case degli italiani è un problema molto comune.
Questi insetti hanno un forte spirito di adattamento che li ha resi particolarmente resistenti, adattandosi a luogo e condizione, e difficili da eliminare.
In Italia ne esistono diverse tipi, i più comuni sono:
– Blattella germanica (conosciuta come fuochista)
– Blatta orientalis (conosciuta come scarafaggio)
– Periplaneta Americana (è la più grande e con le ali)
Sono particolarmente attivi nelle ore notturne e possono entrare nascosti nei sacchetti o nelle scatole di cartone,
attraverso le fessure di porte e finestre, canali di scolo e le tubazioni.
Hanno la capacità di muoversi molto velocemente sia in orizzontale che in verticale.
Si riproducono molto rapidamente e nel giro di pochi giorni il numero degli individui può moltiplicarsi drasticamente.
Ogni scarafaggio di sesso femminile produce 30-50 uova.
Gli scarafaggi non entrano solo nelle case sporche!
La presenza di blatte e scarafaggi non è necessariamente legata a condizioni di scarsa igiene, dato che i punti di accesso sono molteplici.
Per insediarsi basta solo poca acqua e un ambiente mite, ma l’igiene e la pulizia possono ridurre i rifugi idonei per questi infestanti.
Quindi è bene controllare che non ci siano esemplari in luoghi bui, caldi e umidi, come ad esempio sotto gli elettrodomestici, sotto i lavandini, negli angoli della casa, dietro i mobili, etc.
Chiudere e bloccare fessure, fori, crepe nei muri interne ed esterne, controllare anche porte, finestre e infissi.
Sigillate le aperture intorno ai tubi d’acqua e ai tubi di scarico in cucina, sono ambienti umidi, terreno fertile quindi per la proliferazione delle blatte.
Prestate massima pulizia alla cucina, evitate quindi di lasciare troppo a lungo posate e piatti sporchi nel lavello.
Non lasciate molliche o residui di cibo sulla tavola, e spazzate dopo aver mangiato in modo da eliminare ogni traccia.
Evitate anche spuntini nelle altre stanze, o se proprio non potete farne a meno, assicuratevi di non lasciare molliche o briciole nei dintorni.
Pulite le piastrelle, gli elettrodomestici, le superfici, i piani e i pavimenti con acqua e aceto, un composto particolarmente odiato da questi nauseanti insetti.
Chiudete sempre ermeticamente sacchetti di farina, cereali, legumi e qualsiasi altro prodotto, lasciate vuoti forni e microonde e riponete nel frigorifero gli avanzi dei cibi.
Ricordatevi di buttare la spazzatura ogni giorno.
Se tutti i consigli sopra descritti non dovessero funzionare, per debellare efficacemente un’infestazione di blatte e scarafaggi è sempre bene rivolgersi a specialisti e agire con tempestività.
Contatta Ecositem! Di addio per sempre alla loro fastidiosa presenza.

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Il problema delle cimici da letto

Piccoli, piccolissimi insetti infestanti che possono invadere la camera da letto.
Restano nascoste di giorno ed escono di notte alla ricerca del nostro sangue.
Le cimici non volano, ma possono spostarsi rapidamente su pavimenti, pareti e soffitti.
In Italia si sono diffuse a un ritmo preoccupante, e la loro espansione continua come un’epidemia.
Possono viaggiare molto lontano, trasportate su bagagli, indumenti, coperte e mobili, può riguardare case, alberghi, cinema, teatri, mezzi pubblici, ecc.
Le cimici da letto potrebbero passare inosservate, per via delle piccole dimensioni e di una vita che passano per molto tempo nascoste.
Anche in casa non è facile accorgersi della loro presenza, soprattutto all’inizio dell’infestazione.
Vivono al riparo dalla luce diretta e si annidano in punti nascosti che non controlliamo frequentemente, difficili da raggiungere come crepe, angoli e anfratti.
Guardate bene le vostre lenzuola, se trovate piccole macchie nere, potrebbero essere gli escrementi delle cimici.
Se invece sotto il letto o intorno a esso trovate delle chiazze bianche, potrebbero essere le uova delle cimici, appena dischiuse, o le mute.
A ogni muta l’insetto immaturo si sveste dello strato più esterno, e lo lascia nell’ambiente come fosse un guscio, come se cambiasse pelle.
Non lasciarti ingannare dal nome “cimice da letto”.
Questi insetti possono trovarsi in qualsiasi luogo in cui gli esseri umani passano del tempo,
come sotto i banchi di scuola, sulle sedie di un ristorante, nei computer della biblioteca, nei letti degli ospedali e sulle tende o le pareti di un negozio.
Si trovano spesso sui tappeti perché si attaccano molto facilmente ai tessuti, nelle strutture delle tende, nei condizionatori,nei ventilatori e persino all’interno degli apparecchi elettronici e anche negli oggetti conservati sotto i letti.
Altri luoghi possono essere aeroporti, stazioni ferroviarie e terminal degli autobus.
Le cimici da letto comunicano tra di loro in un modo speciale.
Quando sono in soprannumero emettono una sostanza particolare, che informa le consimili che è arrivato il momento di emigrare.
Le macchie da puntura di cimice non compaiono quasi mai da sole, ma in serie, poiché la cimice succhia il sangue su più punti diversi.
Le aree dove è più probabile essere colpiti sono quelle che rimangono scoperte quando si va a dormire, come le mani, le braccia, il viso, il collo.
Assumi un disinfestatore professionista!
L’ Ecosistem esperta nel settore, grazie a mezzi adeguatamente attrezzati e personale tecnico specializzato, risolverà il problema più rapidamente possibile.

Il problema delle cimici da letto
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Malattie dovute ai volatili

I volatili come i piccioni, sono ospiti di parassiti quali zecche, pulci e acari degli uccelli, che possono contagiare anche gli esseri umani.
Questi insetti infestanti vivono sugli accumuli delle loro deiezioni e sui materiali usati per la nidificazione.
Disseminano i loro escrementi senza risparmiare nulla.
Tubi reggiantenne, grondaie, recinzioni, parapetti metallici, ecc., vengono continuamente aggrediti dagli acidi presenti nel guano, con il rischio di compromettere la loro stabilità.
L’eccessiva presenza di questi e di altri volatili nei pressi delle nostre case può dar luogo a diversi problemi, fino a rendere necessario un intervento professionale di allontanamento.
I piccioni, ma anche gli storni e i passeri, sono animali gregari che vivono in stormi di dimensioni variabili dai 50 ai 500 individui, quindi un piccolo problema può trasformarsi in una grande infestazione.
Alcune delle malattie diffuse da piccioni e gabbiani possono provocare sintomi gravi negli esseri umani.
– Salmonella
Questo batterio è presente nelle deiezioni di piccioni o gabbiani, e può causare salmonellosi e febbre paratifoide.
– Psittacosi (malattia degli allevatori di uccelli)
Questa infezione può essere trasmessa mediante inalazione dei batteri da deiezioni secche di piccioni o gabbiani infetti o dal contatto con le loro penne o piume.
– Influenza avaria
Questo virus può essere trasmesso agli esseri umani quando sono esposti alle deiezioni o ad altre escrezioni di piccioni infetti.
– Escherichia coli
Questo batterio, diffuso soprattutto dai gabbiani, può causare malattie quali infezioni gastrointestinali e setticemie.
– Infezioni fungine
Tra le quali istoplasmosi e criptococcosi, vengono trasmesse dalle deiezioni dei gabbiani.
– Acari degli uccelli
Sono spesso presenti nei nidi e in luoghi dove gli uccelli sono soliti posarsi, si nutrono principalmente del sangue degli uccelli ma possono anche mordere gli esseri umani.
È quindi importante agire rapidamente ai primi segni di una infestazione al fine di evitare questi rischi per la salute.
L’operazione di pulizia, deve essere effettuata da ditte specializzate e competenti.
L’Ecositem esperta nel settore potrà aiutarti con l’allontanamento dei volatili grazie ad adeguate attrezzature.

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Quali danni può provocare la processionaria del pino ?

La processionaria del pino è pericolosa non solo per gli alberi ma ,soprattutto per la salute dell’uomo che disgraziatamente vi entra in contatto.
Imparare quindi a riconoscerla e a starne alla larga è molto importante.
Le larve defogliatrici della processionaria del pino attaccano principalmente gli alberi di pino, ma anche larici o abeti, formando inconfondibili e voluminosi nidi.
Misurano circa 30-40 mm allo stadio adulto, sono pelose, con la testa di color nero e il corpo grigiastro sul dorso, con sfumature ocracee sul ventre.
Il dorso presenta un folto manto di peli rosso-brunastri che fanno assumere alla larva una colorazione rossastro-rugginosa.
Le farfalle adulte della processionaria, hanno un’apertura alare di circa 30/40 mm e sono di colore grigiastro.
Presentano striature trasversali brunastre, simili alla corteccia delle piante che attaccano e sulle quali si mimetizzano molto bene.
Costruiscono i loro nidi solitamente, sulla punta degli alberi, o in intersezioni di rami laterali.
Da lì escono all’inizio della primavera, iniziando a nutrirsi delle foglie.
A fine maggio sono mature e scendono dalle piante lungo il tronco, muovendosi in tipiche processioni e si spostano sul terreno dove si interrano a qualche cm di profondità.
A inizio estate si trasformano in farfalle fino a tutto il mese di luglio, in questo periodo, inizia l’accoppiamento e la fase di deposizione delle uova.
Alla fine dell’estate, con l’avvicinarsi del periodo freddo, iniziano a costruire dei nidi più compatti per superare l’inverno fino a primavera.
La processionaria del pino produce maggiormente danni quando si trova allo stadio larvale.
Le larve giovani attaccano le foglie, che sono ad aghi, lasciando dopo il loro attacco solo il filo corrispondente alla nervatura centrale dell’ago del pino.
In seguito questo necrotizza e dissecca e viene utilizzato dalle larve per rinforzare il nido.
Le larve adulte sono ancora più dannose in quanto mangiano completamente le foglie, con tutti gli aghi.
Possono provocare effetti disastrosi se l’attacco è massiccio, inoltre se dura negli anni, il destino dell’albero è il disseccamento totale, e quindi la morte.
Per quando riguarda i danni che possono provocare all’uomo è bene sapere che i peli che ricoprono la parte superiore della larva,
sono altamente urticanti poiché contengono istamina, una sostanza molto velenosa.
Vengono rilasciati dalle larve stesse come difesa, in genere si distaccano sotto l’azione del vento, oppure possono cadere dai nidi.
Le reazioni sull’uomo sono diverse a seconda dell’entità e della zona colpita, in caso di:
– Contatto con la pelle, può provocare un’eruzione cutanea.
– Inalazione, può provocare un’irritazione delle vie respiratorie.
– Ingestione, può provocare un’infiammazione delle mucose e dell’intestino.
– Contatto con gli occhi, può provocare congiuntivite.
È fortemente sconsigliato usare metodi fai da te, meglio rivolgersi a esperti.
Contatta Ecosistem, attraverso l’utilizzo di specifici prodotti e macchinari potranno aiutarti con l’infestazione.

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Topi in azienda

Come in casa, i topi ed i ratti non sono assolutamente tollerati soprattutto in strutture pubbliche e aziende; capaci di diffondere malattie e danneggiare strumentazione, cavi e persino danneggiare la struttura con il loro rosicchiamento. È dato sapere che i topi si riproducono molto velocemente per questo motivo appena si ha un minimo sospetto della presenza di ratti o topi bisogna intervenire immediatamente con la derattizzazione!

Come accorgersi di della presenza di topi in azienda?
Se possiedi un’azienda, i topi causeranno grossi danni alla struttura, infatti possono rosicchiare cavi elettrici, danneggiare pareti oltre che diffondere malattie.
Quindi bisogna agire il più velocemente possibile.
• Indizi evidenti sono gli escrementi dei ratti, visto che ne lasciano di grosse quantità e sono piccoli come semi.
• In zone poco utilizzate della struttura e quindi polverosi, si potranno notare delle impronte di topi o ratti che lasciano con le zampe e la coda.
• Soprattutto i ratti grigi, sono capaci di scavare passaggi e nidificare in magazzini, capannoni e dentro cumoli di compostaggio.

Per questo motivo, se hai anche solo il sospetto di avere topi in azienda, chiama noi della ECOSISTEM, faremo dei sopralluoghi e se troveremo la presenza di roditori procederemo con una derattizzazione completa, con trappole certificate e sostanze chimiche a norma di legge. Metteremo al sicuro la tua azienda, il tuo personale ed i tuoi clienti.
Non rischiare e chiama solo professionisti del settore.

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Formiche piccole lavoratrici instancabili

Le formiche sono insetti sociali che vivono in comunità con una ben precisa divisione dei compiti, i maschi hanno solo una funzione riproduttiva, fatto il loro dovere, muoiono in breve tempo.
Vivono in colonie e sono presenti in quasi tutto il mondo, mancano solo in Islanda, Groenlandia e in un piccola porzione di Canada, la maggior parte sono di colore rosso, nero, marrone o giallo.
Per comunicare con gli altri membri della colonia le formiche utilizzano dei segnali chimici chiamati “feromoni”.
La comunicazione olfattiva tra questi piccoli insetti è così dettagliata da permettere alle formiche di coordinarsi per trasportare carichi più pesanti di un singolo individuo.
Queste sostanze sono prodotte da diverse ghiandole sparse per tutto il corpo e vengono percepite attraverso le antenne sottili e mobili.
Possiedono un organo situato nell’addome utilizzato per conservare i cibi che possono essere successivamente rigurgitati per alimentare gli altri membri della colonia.
Hanno mascelle forti chiamati mandibole, che sono adatte per uccidere, schiacciare, masticare, tagliare o strappare a seconda del nutrimento delle varie specie.
Altre formiche hanno specifiche ghiandole che producono l’acido formico, un acido molto forte che in alcuni casi può essere spruzzato sui nemici causando una bruciatura,
molte hanno aculei che contengono veleno come le formiche rosse che possono infliggere punture dolorose.
L’olfatto di questi fastidiosi insetti è talmente sviluppato che, anche in presenza di qualche piccola briciola in terra,
vengono subito richiamate dal cibo, portandosi con sé una vasta schiera di “familiari”, anche da chilometri di distanza.
Un’infestazione di formiche è un problema da non sottovalutare assolutamente, la presenza di un nido esteso e molto popolato potrebbe addirittura arrivare a minare la solidità strutturale di una casa.
Quando si è in presenza di un’infestazione estesa e recidiva è sempre necessario affidarsi a professionisti in grado di capire la struttura del nido e scegliere le strategie più efficaci per distruggerlo in maniera permanente.
Non ti resta che affidarti a Ecosistem specializzata nella disinfestazione degli insetti, valuterà come combattere le formiche in maniera tale che il trattamento non arrechi danni e disagi.

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Parassiti del legno

I parassiti del legno hanno una funzione utile in natura come quando degradano un albero caduto in un bosco e ormai privo di vita; ma sono un pericolo per gli umani dato che nella maggior parte delle case, uffici ed aziende possiedono degli elementi in legno; oltre al mobilio non dimentichiamoci delle parti strutturali come pavimenti e travi.
Quindi sarebbe interessante capire come riconoscere ed eliminare gli acari del legno.

Cosa sono i parassiti del legno ?
I parassiti del legno appartengono alla categoria degli xilofagi “mangiatori di legno”, infatti si alimentano di cellulosa ed altri elementi del legno per la crescita e la loro riproduzione. Hanno una forma cilindrica con una specie di corazza, sono provviste di elitre ed a seconda della specie, variano di dimensioni.
Quelli più comuni sono i ”tarli dei mobili” che sono di una lunghezza che varia dai 2 ai 3 millimetri ed assomigliano a dei maggiolini;
Poi i “tarli delle case” o “capricorni delle case” possono arrivare anche a 2 centimetri ed hanno antenne molto sviluppate.

Per poter avere una sicurezza e dire addio definitivamente a questi parassiti del legno, affidati a ECOSISTEM di Napoli.
Siamo una ditta specializzata nella disinfestazione dei parassiti del legno, utilizziamo prodotti chimici a norma di legge e valide tecniche ecologiche per eliminare i parassiti del legno in maniera definitiva, che tu sia un privato o un’azienda.
Salvaguarderemo la tua struttura e i tuoi mobili di valore dall’attacco dei parassiti del legno con professionisti specializzati ed esperti del settore.

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