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LA PIAGA DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI..I PARASSITI!

I luoghi preferiti dagli insetti e acari del cibo sono le industrie alimentari poichè piene di alimenti e non sempre tenute sotto controllo. Pertanto queste aziende devono fare molta attenzione ad una possibile infestazione in quanto la presenza di questi parassiti possono mettere a repentaglio la “vita dell’azienda” a causa di un notevole danno economico, dovuto sia da una contaminazione del cibo e quindi l’inutilizzo dello stesso sia da un danno d’immagine, oltre che essere una minaccia per i macchinari stessi in seguito all’accumulo di sostanze prodotte dai parassiti.
I prodotti preferiti dagli infestanti sono pasta e farina, a seguire troviamo prosciutto, carne, formaggio, insaccati, frutta secca, noci, semi e caffè.
Tra i parassiti più comuni troviamo:
• La tignola del grano
• La tignola grigia
• La tignola fasciata
• La tignola del cacao
• L’acaro della farina
• Il punteruolo del frumento
• Il tarlo del tabacco
• Il tribolio
• Gli anobidi
Quando troviamo i parassiti da cibo nelle nostre case possiamo tranquillamente abolire il problema tramite rimedi naturali, eliminando il cibo contaminato e lavando in modo molto accurato la dispensa, preferibilmente usando un composto formato da aceto, acqua e olio di menta, quest’ultimo elemento è molto odiato dagli insetti e quindi previene il riverificarsi del problema; in seguito inseriamo tra gli scaffali foglie di alloro o fragranze come la lavanda, l’arancia o menta poichè aromi simili non sono amati da questi animali e quindi li allontanano.
Ma non è così semplice per le industrie alimentari poichè bisogna rispettare le normative specifiche, quali il Decreto Legislativo 193/07 sull’igiene degli alimenti, quindi è bene rivolgersi ad aziende specializzate nei servizi di disinfestazione.
Noi della ECOSISTEM effettuiamo disinfestazioni rispettando le buone regole di esecuzione per dare la certezza all’azienda di non incombere a rischi di contaminazione chimico-fisica e assicuriamo il pieno rispetto delle norme su salute e sicurezza. Inoltre consigliamo di fare controlli preventivi per evitare la probabilità di ingresso di parassiti nelle proprie industrie.

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LE TERMITI E IL LEGNO, COME SALVARE I NOSTRI MOBILI

Chi ha case in legno o mobili di legno si trova continuamente a lottare contro le termiti. Spesso sottovalutati, questi ospiti indesiderati possono causare danni di notevole entità nel giro di pochi anni tanto da essere considerati i parassiti più distruttivi al mondo.
Quindi per prima cosa bisogna capire se vi è la presenza di termiti in casa, come fare?
Constatate se vi sono perforazioni, anche di dimenzioni microscopiche, in mobili e strutture e nei dintorni dell’oggetto in esame la presenza di piccoli ammassamenti di legno ovvero notate se il legname è svuotato avvertendo un rumore di “vuoto” in seguito a piccolo colpi contro l’elemento in legno ovvero rilevare dei rigonfiamenti sotto la vernice.
Una volta appurato che siamo in presenza di un’infestazione di termiti possiamo agire utilizzando dei rimedi naturali per cercare di elminare questi ospiti indesiderati; alcuni di questi sono:
• trappola di cartone – è uno dei rimedi più conosciuti, bisogna utilizzare delle stisce di carone bagnate e disporle l’una affianco all’altra. Le termiti, essendo ghiotte di cellulosa, saranno attirate dal cartoncino quindi basterà rimuoverlo e bruciarlo per eliminarle;
• esposizione al sole – se l’oggetto infestato è di conenute dimensioni si può esporre alla luce diretta del sole per alcuni giorni, ciò farà scappare le termiti poichè esse sono molto sensibili alla luce del sole;
• olii essenziali – l’utilizzo di olii essenziali, come l’olio di arancio o l’olio di neem, è un rimedio molto efficace per l’eliminazione di termiti se siamo in un’area contenuta. Spargiamo sulla superficie gli olii essenziali e ripetiamo il passaggio più volte;
• aceto bianco – l’uso dell’aceto bianco è un rimedio molto utile per controllare l’inferstazione in luoghi di piccola entità. Basta creare un composto formato da aceto bianco e limone e utilizzarlo sull’area incriminata, ripetiamo il passaggio più volte al giorno.
L’utilizzo di uno o più di questi rimedi non ci da la certezza dell’eliminazione completa del problema quindi è sempre meglio rivolgersi a professionisti del settore come noi della ECOSISTEM che metteremo in sicurezza la vostra casa tramite una disinfestazione rapida e sicura e mettendo a disposizione i nostro personale qualificato per consigli su come evitare il ripresentarsi del problema.

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E’ REALMENTE COSI’ SEMPLICE POTARE UNA PIANTA?

La potatura è un aspetto molto importante nella vita della pianta poichè non comprende solo il taglio di parti di una pianta ma grazie alla potatura aiutiamo la pianta a crescere più forte e rigogliosa, incentivando la produzione di frutti e fiori, oltre a tutelarne la salute prevenendo le malattie.
La tecnica della potatura deve essere applicata su tutti i tipi di piante, utilizzandone per ciascuna di esse una specifica, considerando che per ogni tipo di pianta cambia sia il periodo sia il tipo di potatura; esistono due tipi di potatura: ordinaria e straordinaria.
La prima racchiude tutti gli interventi ordinari che si possono programmare anticipatamente e bisogna ripetere frequentemente, quali:
• potatura di trapianto – eseguita quando l’arbusto viene messo a dimora nel terreno;
• potatura di allevamento – eseguita con lo scopo di sviluppare una forma specifica della chioma;
• potatura di mantenimento – eseguita su piante mature per riequilibrare i rami tramite il diradamento della chioma;
• potatura a tutta cima o taglio di ritorno – eseguita tramite l’asportazione degli apici della pianta;
• potatura verde – eseguita principalmente nei periodi estivi asportando parte della chioma.
Mentre della seconda fanno parte gli interventi straordinari che risolvono un determinato problema, ne fanno parte:
• capitozzatura – consiste nell’esportazione dell’intera chioma della pianta (spesso sconsigliata);
• potatura di risanamento – consiste nell’eliminazione di rami danneggiati dagli agenti atmosferici o da infestazioni di parassiti;
• potatura di contenimento – consiste nell’esportazione di rami troppo vicini a strade, cavi elettrici o linee ferroviarie per questioni di sicurezza.
Esistono quindi regole e tecniche specifiche per effettuare una giusta potatura per evitare di commettere danni irreparabili, per questo motivo non bisogna improvvisarsi giardinieri senza una buona conoscenza della materia. E’ importante conoscere le tecniche giuste da utilizzare e il periodo per il quale intervenire poiché, come già detto, una scorretta procedura porterebbe al danneggiamento della pianta.
Pertanto noi della ECOSISTEM vantiamo di professionisti del settore ricchi di esperienza sulla manutenzione e potatura di piante ed alberi, cui utilizzano esclusivamente attrezzature professionali, per far si che le nostre piante siano sempre in buone mani.

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SOS MOSCHE IN CASA

Con l’arrivo dell’autunno bisogna combattere con un fastidioso problema…le mosche!
Esse sono tra gli insetti più numerosi del mondo, nonostante vivano soltanto poco più di un mese, grazie alla loro velocità riproduttiva.
Le mosche hanno una velocità pari a sette volte quella di un uomo, motivo per cui è così difficile catturarle a mani nude.
Non sempre si preferisce l’uso di insetticidi per abolire questo problema, quindi si ricorre a rimedi fai da te e naturali i quali possono essere utili sia per allontanare che per eliminare le mosche dalla nostra casa. Alcune di queste soluzioni sono:
• aceto e detersivo – aggiungete in una ciotola di aceto qualche goccia di sapone per piatti, la soluzione ottenuta fungerà da carta moschicida il quale attrarrà la mosca e la “imprigionerà” in modo tale da non riuscire più a volar via;
• latte, zucchero e pepe – cuocete a fuoco lento 1lt di latte, 100g di zucchero e 50g di pepe per 10 minuti e versate in un piatto, la consistenza del composto farà si che l’insetto vi annegherà all’interno;
• aceto e menta – fate macerare per una settimana delle foglie di menta in un barattolo d’aceto ed in seguito diluite la miscela in acqua, il fortissimo odore terrà gli insetti lontani da casa;
• limone e garofano – tagliate delle fette di limone ed inserite al loro interno dei chiodi di garofano, l’odore molto forte farà scappare le mosche da casa;
• piante aromatiche – l’uso di una qualsiasi pianta aromatica (basilico, menta, lavanda, sambucco, citronella) allontana gli insetti grazie al proprio odore molto forte.
Ovviamente è sempre meglio prevenire al problema quindi mi raccomando se vi sono avanzi di cibo copriteli sempre ed inseriteli negli appositi contenitori, non lasciate piatti sporchi in giro o il bidone della spazzatura aperto e pulitelo regolarmente.
Se il problema delle mosche persiste occorre necessariamente appellarsi ad esperti del settore come noi della ECOSISTEM cui utilizzeremo unicamente prodotti sicuri per l’ambiente e a norma di legge.

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Zanzara Tigre

Le zanzare appartengono alla famiglia dei Culicidi, insetti caratterizzati da addome lungo e stretto e apparato boccale che forma un lungo rostro atto a pungere e succhiare.
Le femmine delle zanzare possono deporre le uova direttamente sull’acqua o in luoghi che verranno sommersi solo dopo un certo periodo di tempo.
Indipendentemente dal sito di deposizione, la schiusa dell’uovo e lo sviluppo della larva di zanzara potrà avvenire solo in presenza di acqua allo stato liquido.
Le varie specie di zanzara si sono adattate in modo da consentire alle proprie larve lo sviluppo in differenti tipologie di acque: dolci, salmastre, limpide, torbide, inquinate o meno.
Solitamente non si trovano larve di zanzara in acque in movimento.
La velocità di sviluppo delle larve di zanzara, ovvero la durata del periodo che intercorre tra la schiusa dell’uovo e la comparsa della forma alata adulta,
è collegata alla temperatura dell’acqua in cui le larve si stanno sviluppando.
All’aumentare della temperatura delle acque infestate diminuisce la durata della fase di vita larvale e, di conseguenza, accelera la comparsa di nuove zanzare alate.
La Zanzara Tigre, arrivata in Italia più di un decennio fa dal Sudest asiatico, è ormai ben adattata ai nostri ambienti. E’ quindi a tutti gli effetti una zanzara italianizzata.
si distingue molto bene dalla zanzara comune per la livrea “tigrata” , infatti ha un corpo nero con striature bianche su capo, torace addome e zampe, le sue dimensioni sono comprese tra i 4 e i 10 mm.
Il ciclo vitale della Zanzara Tigre comprende 4 stadi: uovo, larva, pupa e adulto. Le uova sono nere e lunghe circa mezzo millimetro.
Le larve, che crescono e si sviluppano in acqua, sono disposte in un’unica fila a pelo dell’acqua, e sono caratterizzata da una grossa spina centrale.
L’adulto, infine, vive sulla terra ferma.
Particolarmente aggressiva, la Zanzara Tigre è attiva anche in pieno giorno.
Dato che non vola molto in alto, tende a pungere soprattutto le gambe degli esseri umani.
generalmente preferiscono spazi aperti, al riparo negli ambienti freschi e ombreggiati e trovano quindi rifugio soprattutto tra l’erba alta, le siepi e gli arbusti.
Tuttavia, negli ultimi anni sono stati segnalati abbondantemente anche in zone assolate come i parcheggi dei supermercati o nelle aree industriali, dove ci sono pochi alberi.
A partire da circa 60 ore dopo il pasto di sangue le femmine depongono tra le 40 e le 80 uova, disponendole singolarmente appena sopra il livello dell’acqua.
Grazie a raffinati meccanismi bio-fisiologici, le uova di Zanzara Tigre possono sopravvivere in forma quiescente anche durante il freddo invernale e i periodi di siccità.
Basta però che le uova siano sommerse anche in una minima quantità d’acqua per un’ora, a temperature miti, per schiudersi.
Se l’immersione si prolunga per almeno 7 giorni, il ciclo adulto della zanzara riparte.
Sei infastidito da questi insetti? Non aspettare che il problema cresca ulteriormente: chiamaci!

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Chi ha un giardino prima o poi dovrà preoccuparsi dei topi

Questi roditori non sono solo un rischio per le piante, ma anche per la propria salute, infatti i topi sono invasi da pulci e zecche che possono causare malattie anche gravi. Sono in grado di riprodursi molto rapidamente, si possono accoppiare anche già dopo cinque settimane di vita. Una coppia di topi può generare in nove anni due milioni e 197mila tra figli e figli dei figli.
Per prima cosa se vuoi tenere lontano i topi dal tuo giardino assicurati di tenerlo sempre pulito e di eliminare tutte le foglie secche, in quanto le usano come tane.
Controlla se ci sono buchi nel terreno, piante rosicchiate in particolare se sono presenti i loro escrementi, gli escrementi di roditori hanno forma e dimensioni diverse a seconda delle specie.
I topi lasciano fino ad 80 escrementi al giorno, i ratti 40. I topi lasciano escrementi di forma cilindrica, neri, di 3-6 mm di dimensioni, i ratti invece marrone-marrone scuro, a forma di fuso rastremato, lungo circa 9-14 mm.
Inizialmente il ritrovamento è sporadico, per poi diventare più frequente lungo i sentieri che il topo frequenta giornalmente.
Ricordate che i topi si muovono sempre sullo stesso percorso, trovato il quale, non sarà difficile capire se effettivamente circolano nel vostro giardino.
Per aiutarvi potete acquistare la pianta di Ruta; la Ruta è una pianta aromatica con foglie molto profumate ed è proprio questo profumo a essere sgradevole ai topi.
Nelle campagne si usava mettere mazzetti di Ruta nelle cantine dove si teneva il cibo per allontanarli, si trovano molto facilmente semi di Ruta sugli scaffali dedicati alle piante aromatiche.
Nel caso in cui l’avvistamento di topi fosse frequente, allora è fondamentale una disinfestazione prima che si crei una situazione d’invasione vera e propria.
Chiama noi di Ecosistem, siamo esperti nel settore con più di 25 anni di esperienza.
Con noi il problema dei topi, sarà solo un brutto ricordo.

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Le mosche.. un infestante fastidioso in casa e in azienda

Nonostante siano grandi pochi millimetri e vivano poco più di un mese, le mosche sono tra gli insetti più numerosi e diffusi del pianeta.
Le mosche si nutrono degli avanzi di cibo e di letame, consumano i corpi in decomposizione, impollinano le piante, diffondono malattie, sono un lauto pasto per molti uccelli e un fastidio quando ci ronzano intorno.
Le mosche che ci entrano in casa dalle finestre sono di solito lunghe tra i 6 e i 7 millimetri e con un’apertura alare di quasi il doppio.
Distinguere una femmina da un maschio non è semplicissimo, ma in linea di massima le femmine hanno ali più lunghe rispetto ai maschi, che in compenso hanno zampe più lunghe.
Gli occhi delle femmine sono nettamente separati, mentre nei maschi la distanza è molto più ridotta, una mosca domestica ha nel complesso cinque occhi.
Gli occhi più evidenti della mosca sono quelli composti, grandi ai lati del capo e di colore rossastro.
Servono per vedere le immagini e sono formati da una miriade di minuscoli elementi che si chiamano ommatidi, che possiamo considerare una versione molto semplificata del nostro occhio.
Oltre ai due occhi composti, le mosche hanno sul capo tre occhi primitivi, molto più semplici, chiamati ocelli.
Questi non percepiscono le immagini ma solo le variazioni di luce.
Le mosche sono molto più svelte di noi a elaborare le immagini che arrivano dai loro occhi, si stima con una velocità pari a sette volte la nostra.
In un certo senso è come se vedessero al rallentatore rispetto a noi, ed è per questo che sono così difficili da catturare o spiaccicare, percepiscono per tempo il movimento della nostra mano o dello scacciamosche, volando via prima di fare una brutta fine.
Le mosche non sono grandi masticatrici e preferiscono seguire una dieta sostanzialmente liquida.
Nel corso dell’evoluzione le loro mascelle e mandibole si sono via via rimpicciolite, tanto da non avere più una funzione specifica.
È invece molto evidente la proboscide delle mosche, un minuscolo tubicino retrattile che termina con una specie di ventosa, è una sorta di spugna, percorsa da piccoli incavi che permettono alla mosca d’ingerire gli zuccheri e le altre sostanze nutritive.
All’occorrenza, dalla proboscide viene fatta uscire qualche goccia di saliva per ammorbidire i cibi solidi.
Le mosche domestiche adulte sono prevalentemente carnivore e vanno ghiotte di carne in putrefazione, come quella delle carogne, e di materiale già digerito come le feci.
Si nutrono anche di frutta e di vegetali, preferendo in questi casi quelli in decomposizione.
Le mosche assaggiano i cibi soprattutto camminandoci sopra, sulle loro zampe hanno recettori sensibili ad alcuni composti, come gli zuccheri.
L’accoppiamento delle mosche è piuttosto elaborato, le femmine producono una sostanza (ferormone) per segnalare la loro disponibilità.
È la femmina a penetrare il maschio, con il suo organo ovopositore, che entra in contatto con lo sperma del maschio per fecondare le uova.
L’accoppiamento dura diversi minuti e in seguito la femmina cerca un luogo dove deporre le uova, solitamente sceglie carne in decomposizione oppure accumuli di feci.
Le mosche possono essere un infestante fastidioso in casa e in azienda.
Chiama Ecosistem per tenere lontane le mosche.

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Uova di blatte

Anche se ci si occupa periodicamente delle pulizie di casa e si fa attenzione a non lasciare residui alimentari in giro, è comunque possibile che alcune tipologie d’insetti ci facciano visita. Basta infatti che si trovino nelle case vicine e che vadano in esplorazione.
Se si nota la presenza di uova di blatte o scarafaggi in casa è bene prestare molta attenzione e d’iniziare subito a prendere provvedimenti per prevenire problemi.
Vediamo come riconoscere le uova di scarafaggio.
Oltre agli scarafaggi potresti avere anche le uova di blatte in casa.
Per garantire sicurezza alle loro uova, queste creature non le depongono in luoghi facilmente accessibili, ma in posticini protetti.
Le blatte non sono tutte uguali, ce ne sono infatti diverse specie.
In base alla tipologia le uova potranno avere caratteristiche differenti.
Le più comuni in Italia sono solite deporre le loro uova all’interno dell’ooteca.
Questa è sostanzialmente una specie di contenitore delle uova, circa una cinquantina, l’ooteca che contiene un maggior numero di uova è quella delle blattelle germaniche.
La femmina può deporre anche fino a 60 ooteche per ogni nidiata che ci mettono 20-80 giorni (in base alla specie) per la schiusa.
L’ooteca appare come un chicco di riso, grande poco meno di 1 cm, di colore marrone scuro (più o meno lucido) e leggermente asimmetrico.
Queste uova si trovano di solito in angoletti bui, in zone riparate, al calduccio e vicino a fonti di cibo, quindi nei pressi dell’immondizia, in un cassetto in disuso o comunque in cucina.
I metodi che si usano maggiormente per eliminare gli scarafaggi spesso non funzionano per le uova.
Il consiglio numero uno se trovate uova od ooteca è prenderle, portarle lontano da casa e romperle. Questo per far in modo che uova si schiudano e le blatte ritornino dentro casa.
Molte volte è possibile confondere le ooteche con le feci delle blatte.
Quindi bisogna prestare attenzione ed è sempre meglio affidarsi a un professionista e chiedere un preventivo per eliminare le uova di blatte, piuttosto che affidarsi al fai-da-te.
Non perdere tempo, contatta Ecosistem!

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C’è un insetto più antipatico della zanzara?

Esistono almeno 3000 specie di zanzara, di cui 70 presenti in Italia.
Solo le femmine fecondate mordono, perché il sangue è ricco di proteine necessarie allo sviluppo delle uova. I maschi? Preferiscono dedicarsi al nettare dei fiori.
Le zanzare sono un flagello anche per via della capacità di riproduzione, una femmina genera 300 uova, il ciclo vitale è di sette giorni e,dato che si riproducono dopo due giorni dalla nascita, da una zanzara possono nascere 250 milioni di miliardi di zanzare nell’arco di otto mesi.
Le zanzare non hanno un pungiglione come le api, ma un apparato boccale pungente-succhiante, che consiste in uno stiletto cavo collegato alla bocca che viene usato sia per perforare la cute (pungente), sia per aspirare il sangue (succhiante)
La saliva delle zanzare contiene un anticoagulante che permette loro di succhiare il sangue più facilmente e induce una risposta allergica da parte del nostro sistema immunitario
Sono gli animali che mietono più vittime al mondo, perché trasmettono la malaria che ogni anno, solo in Africa, uccide 1,2 milioni di persone.
Dei consigli utili per allontanarle sono svuotare i sottovasi delle piante quando si riempiono di acqua può aiutare a evitare l’instaurarsi di covi di larve.
Anziché togliere l’acqua nei sottovasi, operazione che per piante molto pesanti può risultare difficile, si può riempire il sottovaso di sabbia o ghiaia che evitano il formarsi del ristagno d’acqua,rendendo l’ambiente inospitale per le zanzare senza nuocere alle piante, che attraverso le radici possano continuare ad assorbire l’acqua di cui hanno bisogno.
Anche l’uso di condizionatori e di ventilatori può essere di aiuto contro le zanzare perché le correnti d’aria che si creano le disorientano nel volo e confondono l’odore della pelle umana da cui sono attratte.
L’infestazione di zanzare rende difficile poter svolgere tranquillamente le proprie azioni quotidiane, sia in casa sia presso gli ambienti di lavoro.
Richiedi un’ispezione immediata e valuteremo insieme come meglio proteggerti dalle infestazioni di zanzare.

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Proteggi il tuo Hotel dalle cimici dei letti

Se possiedi un albergo, un ostello o un motel, non rischiare di avere la cimice del letto. La presenza delle cimici dei letti denota scarsa pulizia, ma potrebbe averceli portati anche qualche ospite della tua struttura.
Infatti queste cimici del letto che si nutrono del sangue umano, sono capaci di annidarsi in valige, vestiti e persino addosso alle persone e quindi portarle in giro per tutto l’albergo.

Come accorgersi della presenza delle cimici del letto?
Le cimici del letto sono piccolissimi insetti notturni marroncini / rossicci che si nascondono soprattutto nei letti; sia tra le cuciture che sotto il materasso.

Quali sono i rimedi per liberarsi delle cimici del letto dall’albergo?
Un’approfondita disinfestazione delle cimici del letto è quello che ci vuole, si rischia molto spesso una vera invasione, dato che questi insetti producono fino a 500 uova e quindi si possono moltiplicare in breve tempo.

Non far scappare i tuoi clienti dalla tua struttura e avere delle pessime recensioni per colpa della presenza imbarazzante delle cimici del letto.
Noi della ECOSISTEM, con il nostro personale altamente qualificato ed esperto, utilizzeremo prodotti e materiali a norma di legge per eseguire un’accurata disinfestazione dell’Hotel dalle cimici del letto, metteremo in sicurezza l’ambiente eliminando questi insetti e le loro uova per impedire il ritorno delle cimici.

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